Piccolo quaderno virtuale, raccoglitore di discussioni, pensieri e recensioni su cinema, informatica, musica, fantascienza e, in generale, tutto ciò che possa essere veicolato dalla Rete.

Grazie per i preziosi minuti che gli dedicherete!

domenica 30 novembre 2008

Prima immagine di [K-200] - Secondo episodio!

Eccola qua, la prima immagine della mia prossima fatica digitale: una minacciosa statua di una creatura non meglio precisata in un luogo non meglio precisato.
La foto è 100% CG e probabilmente corrisponderà a un fotogramma reale del film, anche se ovviamente è solo un bozzetto e potrà subire dei cambiamenti prima del rilascio dell'episodio.

Ho usato Poser per il modello umano di base, zBrush 3 per le modifiche "mostruose", il fedele Cinema 4d per il set, il rendering e l'illuminazione, Photoshop per la profondità di campo e infine After Effects è stato usato per la post produzione (nulla di che, solo per un po' di color grading e la scritta in sovrimpresisone).

I lavori procedono non molto spediti ma con costanza. Spero di riuscire a mostrare altro materiale in tempi brevi (magari addirittura un teaser!).
Come al solito l'invito è di farmi sapere la vostra opinione e di tenere d'occhio queste pagine per futuri aggiornamenti.
K'pla a tutti! (saluto klingon :D )

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mercoledì 26 novembre 2008

Sottotitoli in inglese per K-200!


In attesa delle succose novità promesse qualche giorno fa, ecco arrivare fresco fresco un piccolo aggoirnamento per il vecchio K-200: i sottotitoli in inglese!
Embè? dirà qualcuno... effettivamente per gli italici freqentatori di questo blog non è proprio una notizia bomba, ma se avete qualche amico/conoscente anglofono questa potrebbe essere una buona occasione per fargli vedere il mio corto e dilatare ancora un po' il famoso quarto d'ora di pubblicità che Warhol mi ha attribuito...
Il video è sempre il solito, al solito indirizzo http://it.youtube.com/watch?v=1st694w29mc.
I sottotitoli dovrebbero essere già attivati di default. Qualora non dovesse essere così, basta passare il mouse sul pulsante in basso a destra del video e selezionare "Attiva sottotitoli" dal mini-menu a comparsa.

Spero vivamente che il prossimo post sia più interessante...
Inutilmente vostro
Eidolon

P.S.
Va da sè che non siete autorizzati a denigrare le mie scarsissime abilità linguisitiche! Limitatevi a riportare con garbo e pacatezza i miei veniali errori, nella remota e fumosa possibilità che ce ne siano!

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domenica 23 novembre 2008

K-200 - I miei effetti speciali home-made



Ecco come promesso la mia prima fatica. Non fate molto caso alla storia, che è poco più che un pretesto per collegare fra loro vari esperimenti riguardo la grafica 3D e gli effetti visuali. Il tutto è ovviamente zero-budget, con il mio salotto e un panno verde a fare da scenografia e una videocamera molto amatoriale a fare da "occhio".
Nei miei velleitari sogni di onnipotenza c'è l'obbiettivo di produrre un certo numero di seguiti, sempre tenendo d'occhio l'obbiettivo iniziale, ma cercando di sviluppare un po' di più la trama e i personaggi (senza ovviamente aspettarsi nulla di particolarmente raffinato!).
Perciò ogni tipo di commento o feedback, positivo o negativo sarà molto ben accetto. Se siete iscritti a YouTube questa è la pagina del video, dove siete invitati a lasciare un commento o una votazione.

Previste a breve nuove notizie sul seguito, stay tuned..!

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Work in Progress - Nuovo corto VFX in arrivo.

Per i pochi ma (speriamo) affezionati che seguono questo blog discontinuo e singhiozzante, annuncio che il seguito di K-200, cortometraggio da me creato mesi fa, è ufficialmente in cantiere! La sceneggiatura è praticamente pronta e i set virtuali sono ad uno stadio avanzato. In una settimana o due, esami permettendo, dovrei cominciare le riprese dal vivo e a quel punto avrà inizio il titanico lavoro di post-produzione! Come per l'episodio precedente il tutto sarà incentrato sugli effetti visivi e sui modi per riuscire a ottenere un risultato decente avendo a disposizione solo il salotto di casa.
Su YouTube il suddetto video ho visto che ha incontrato i favori di un buon numero di persone, quindi ho pensato bene di espandere un po' la cerchia del mio potenziale "pubblico".
Ecco perchè a questo post ne seguirà uno con il link alla mia prima fatica, avido di commenti e opinioni obbiettive che sono sempre molto utili.

A breve maggiori informazioni....

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martedì 30 settembre 2008

Kaze: Ghost Warrior - Strepitoso one-man-show da un artista della CG


Alla fine noto che questo blog si sta focalizzando prevalentemente sul cinema e l'animazione... Poco male, per adesso va bene così.
Come conferma di ciò eccomi di nuovo a segnalare un cortometraggio 3D.
E questa volta è qualcosa di veramente sensazionale. Non tanto per la trama o la realizzazione tecnica in sè e per sè che, pur essendo ottime, non sono il punto principale.
La prima cosa che balza all'occhio di questa storia spiritualista sul giappone medievale, è che tutti i personaggi sono animali antropomorfi, che agiscono in un mondo dai toni soffusi e sussurrati, dove anche i combattimenti più concitati sono immersi in un'atmosfera ovattata e sognante.
Ma ecco la notizia bomba: ogni cosa di questo film, nulla escluso, è stata realizzata da un'UNICA persona: Timothy Albee!
Navigato animatore della Disney, esperto sia di tecniche tradizionali che di 3D, Albee un bel giorno decide di mollare tutto e trasferirsi per sei mesi in un cottage in Alaska. Solo lui, dei cani da slitta e un paio di PC (neanche troppo potenti). Punto. Senza nessun contatto con altri esseri umani, se non delle sporadiche escursioni in un centro abitato per procurarsi da mangiare.


E in questi sei mesi Albee compie un'impresa titanica, nel vero senso della parola. Non si limita infatti a sceneggiare il suo corto, modellare i personaggi, dipingere le textures che li ricoprono e animarli manualmente uno per uno (niente motion capture o altri "trucchi" alla Zemeckis). Infatti sviluppa anche un metodo peronale per la resa efficente del pelo (che gli permette di ottenere tempi di rendering ragionevoli), scrive ed esegue tutte le musiche, registra gli effetti sonori, realizza i titoli di testa e addirittura doppia TUTTI i personaggi, modificando la sua voce di volta in volta.
Esplicativi i titoli di coda, in cui vengono elencati tutte le usuali figure della produzione di un corto ad alto budget, con la differenza che compare sempre un unico nome: Timothy Albee!

Questa è la più evidente dimostrazione delle possibilità offerte dal computer nell'era moderna. Un artista con una preparazione tradizionale è stato in grado di eseguire da solo, in sei mesi, quello che poco tempo fa avrebbe richiesto anni di lavoro e un grande team di collaboratori.

Se da un lato non è più possibile per una sola persona realizzare le incredibili magie di Walt Disney o Ron Gilbert, per l'enorme raffinatezza raggiunta dagli strumenti di produzione, è tuttavia bello vedere come questi stessi strumenti sono in realtà alla portata di tutti e, a monte di un grande talento e un'enorme preparazione tecnica, il singolo individuo può ancora dire la sua in modo autonomo, senza essere soffocato dai poderosi ingranaggi della produzione.
E quando guardo il modo in cui la luce si diffonde sul pelo dei personaggi, mi viene ancora da credere che il Genio sia ancora il motore immobile che anima le cose migliori di questo mondo.
Sperando che continui ad essere così...

Incorporato qui sotto potete trovare il trailer:



Mentre questi sono i link ai 3 video che compongono il film completo(dura una ventina di minuti in totale). Purtroppo l'autore ha disattivato l'embed...

PRIMA PARTE

SECONDA PARTE

TERZA PARTE

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domenica 28 settembre 2008

Dopo Rick Wright, un altro grande che se ne va


Uno dopo l'altro se ne stanno andando tutti. Gli uomini che hanno fatto grandi gli ultimi cinquant'anni. Ora è il turno del grande Paul Newman.
C'è veramente poco da dire, posso solo ricordare La Stangata, Il Sipario Strappato, Butch Cassidy e tanti altri.
Quando ci lascia un grande personaggio si finisce sempre col dire tutti le stesse cose, quindi ora non mi dilungherò a parlare del suo ironico e sfaciato sguardo glaciale, perchè credo che (ri)guardarsi i suoi film sia il tributo migliore che possiamo dargli.

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lunedì 22 settembre 2008

The Mysterious Geographic Explorations of Jasper Morello - Ovvero cosa sarebbe successo se Verne fosse stato un animatore

Eccomi di nuovo qui dopo la dovuta e sudata pausa estiva.
Come piccolo regalo di ritorno posto questo stupendo cortometraggio di animazione, candidato all'oscar nel 2005 e vincitore di molti premi prestigiosi. dotato di una splendida atmosfera steam-punk un po' retrò, che richiama alla mente il grande Jules Verne.

A voi il video, purtroppo con una qualità un po' scarsa.


Online Videos by Veoh.com

Il corto è realizzato con tecnica mista: ci sono fondali dipinti, personaggi in stop motion (sagome animate manualmente fotogramma per fotogramma) e molti elementi in CG, che rendono possibili scorci grandiosi e movimenti di camera impossibili da realizzare con altre tecniche.
E' proprio questa commistione di antico e moderno che da al film questo suo fascino: le silhouette sono usate da tantissimo tempo ed è forse la prima forma di animazione mai nata (le ombre cinesi non sono così diverse, come principio).

Lo stesso contrasto si ritrova nell'ambientazione, con dei personaggi stilizzati e minimali che si stagliano su sfondi maniacalmente dettagliati, il tutto armonizzato da una storia classica nella sua essenza, eppure ipnotica e misteriosa. Una sceneggiatura che pesca a piene mani da ogni parte: dalla saga degli Argonauti a Stevenson, dalla fantascienza
moderna (la figura del biologo è molto simile a quella dell'androide Ash di Alien o al dottore de La Cosa) a quella "antica". E' infatti inevitabile, per tutta la durata del corto, non pensare a Jules Verne e ai suoi archetipici romanzi, ripresi sia dall'atmosfera generale, sia dal design retrò di macchinari e personaggi.

Ho apprezzato particolarmente che, pur essendo un corto "d'autore" e non certo un prodotto commerciale d' intrattenimento, non è ermetico, indecifrabile o "socialmente impegnato". Elementi che, secondo molti (troppi!) cineasti sono imprescindibili per costruire un'opera seria, che possa dire qualcosa. Invece questo corto, pur dotato di contenuti non certo banali e una realizzazione artistica superba, si lascia andare al piacere della narrazione, del mistero e della suspance.
Il risultato è un film intenso e profondo, con molte cose da dire, ma allo stesso tempo piacevole e "divertente", nel senso più genuino del termine.
Un risultato ottenibile, in certi casi, solo con l'arte dell'animazione.

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